LA NASCITA DELLO SMALTO…I NOSTRI TEMPI

 

Nell’articolo precedente abbiamo parlato nella nascita dello smalto e come si è diffuso fino all’epoca vittoriana. Oggi parleremo dello smalto dagli inizi del 20esimo secolo fino ad oggi.

 

Gli anni 20 vedono la nascita della “ moon manicure” cioè la manicure a luna che consiste nel fare una mezza luna alla base dell’unghia, vista però poi scomparire negli anni 30 dove una vastissima gamma di colori prende il sopravvento. I fratelli Carlo e Giuseppe Revson e il chimico Charles Lachman(fondatori del marchio Revlon) inventano anche un rivestimento opaco per tutti i tipi di colori; furono loro a mettere in commercio le prime tinte rosse per le unghie. Gli anni quaranta sono anni di sperimentazione, sia per lunghezza e forma, sia per colori, dove la donna cerca una via di mezzo tra il comfort e lo stile.  Durante gli anni 50 invece lo smalto preferito rimane il rosso in tutte le sue tonalità ( l’ispirazione veniva dal grande schermo prendendo come esempio Audrey Hapburn e Marylin Monroe). L’unghia rossa infatti  era simbolo di femminilità e seduzione. E’ nel 1950 che un dentista di nome Federico Slack inizia ad usare una sostanza acrilica per ricostruire le unghie rotte e spezzate: nasce così la prima ricostruzione unghie in acrilico!  

 

Negli anni 60 spopolano i colori pastello, dando vita ad una vera e propria moda : le unghie diventano sempre più corte e pratiche, prendono ispirazione dallo spirito libero delle donne. Negli anni 70 un americano di nome Jeff Pink da vita alla French manicure, la manicure con le punte bianche che spopolerà fino ai giorni nostri. Gli anni 80 prediligono tonalità accese, neon, mentre gli anni 90 hanno un ritorno di fiamma delle tinte classiche come il rosso il rosa e le tonalità pastello. In America nasce la cultura “grunge” portando nuovi trend come il nero ed i brillantini.

http://1.bp.blogspot.com/-mjUrvQZPlQ0/UdvT1T6z4FI/AAAAAAAAGms/ltbMA6OZLT0/s1600/half-moon-manicure.jpgDei giorni nostri che dire … le unghie ricostruite spopolano come non mai. Corte, lunghe, semplici, esagerate, con brillanti o senza, non importa! Basta che siano sempre in ordine !

 

 

 

 

 

A cura di : Gloria Baldin

 

 

 

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